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Fotografie a cura di:
Lino Cianciotto
www.linocianciotto-photos.it

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Ambiente.
Vivere i colori della natura

Fonni, il comune più alto della Sardegna, siede ai piedi del Gennargentu, "come un avvoltoio a riposo", nelle parole del premio Nobel Grazia Deledda.

Immerso nella natura incontaminata della Barbagia, accarezzato dall'aria limpida del monte Bruncuspina, Fonni offre a chi cerca la pace della natura  il soggiorno ideale.
Gli amanti del trekking potranno godere  splendide passeggiate, in collina o fra gli impervi sentieri di montagna, che salgono fino a panorami indimenticabili.

E quando i monti si tingono di bianco, la natura offre al visitatore un colpo d'occhio unico e la possibilità di tuffarsi nello sport invernale.

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Tornata la primavera, il candore delle nevi invernali muta in un'incontenibile esplosione di colori che catturano gli occhi e lo spirito

Paesaggi
Il territorio fonnese,  offre una straordinaria varietà di paesaggi: fiumi, laghi, pascoli, boschi, e la natura selvaggia del Gennargentu.

Flora
La vegetazione è ricca di specie di grande interesse naturalistico: prati di timo, ginestre, elicriso, esemplari secolari di tasso e agrifoglio, querce, roverella, boschi di leccio, noci, ciliegi e acero. Di particolare rilievo è il paesaggio al risveglio dal letargo invernale con il fiorire della peonia mascula, (alla quale è dedicata nel periodo di maggio la” festa  della Peonia”), della genziana, della rosa canina, della rosa seraphini, del crocus minimus, della digitalis purpurea, l’aquilegia barbaricina e della genista corsica.

Fauna
Il gran rilievo naturalistico della zona è avvalorato dalla varietà di specie animali presenti  fra cui il muflone, simbolo delle montagne sarde, il cinghiale,il gatto selvatico  e la martora. Grande è anche la varietà d’uccelli: l'aquila reale, il corvo imperiale, il falco pellegrino, la poiana, l'astore, la pernice sarda e il gruccione. Fra anfibi e rettili vanno infine ricordati l'euproto sardo, la raganella sarda, e la biscia.

Il cane fonnese
Una specie autoctona, le cui origini sono avvolte da un alone di mistero. Arrivata fino ai nostri giorni, grazie alle eccezionali doti di resistenza.fiuto e fedeltà, che ne hanno fatto nei secoli il più fedele compagno dell’uomo delle campagne, guardiano dell’ovile, custode delle greggi, combattente nella campagna d’Africa. Lodato dai poeti e rispettato dalle genti, rappresenta una risorsa, non solo animale, ma anche storico-culturale che si sta cercando di valorizzare e tutelare nel rispetto di un simbolo di Fonni e della Sardegna tutta.